Vi mostro la mia logica

Ci sono cose su cui io non transigo

E per cui il mio ego non torna indietro .

È la logica di una testa malata che se dovesse seguire i disegni di un uomo

O un sistema deficiente, diventerebbe assassina. Perché mi conosco.

Perché sono malata e piuttosto che cadere

In certi meccanismi malati , io guardo

Altrove. Non importa se questo non potrà

Portarmi indietro, io so che la mia mente e la mia logica non possono fare diversamente .

Ad esempio se un uomo ti regala tutto

L’amore di questo mondo, ti fa entrare nella sua vita, ti fa stare vicino a lui,

Impari a conoscere le sue mani, le sue labbra, i suoi pensieri, il suo corpo.

E poi decide che non sei abbastanza,

Che deve provare una bambina più piccola di lui di 10 anni o una donna della sua età vicino al suo stile.

A quel punto io sono tagliata fuori,

Non esiste che io mi debba sfasciare la testa per cercare di essere la dea che ogni uomo vorrebbe e che anche lui vorrebbe.

Non esiste che io per riavere quell’uomo,

Debba passare le pene dell’inferno

Perché lui ha deciso che dovessi confrontarmi con un’altra.

Se la società non mi accetta, e preferisce

Una vergine. Se lui preferisce una vergine da forgiare, che si faccia la vergine.

Io non ho niente da spartire con questa donna, nella mia mente lei ha già perso con me. Forse sono superba o forse semplicemente penso che se un uomo desidera una bimba con me,se in un frangente di secondo ha scelto me,non ammetto di essere messa all’asta.

Che si fotta.

Mi ha persa.

Vuole farsi un futuro con la vergine?è confuso? È insicuro?

Prego vai a giocare a fare il papà con due bambine.

Io ho bisogno di un uomo,

Non di un bipolare infantile e… deficiente.

Fuck you man,

You are not the only one for me.

And life is beautiful , and I love it!

Non ti permetterò di rovinarmela di nuovo.

https://youtu.be/PQmDUEv939A

Immobile

Oggi sono immobile.

La domenica porta con sè

Sempre un sacco di aspettative

Perché è il giorno libero.

Invece non ho fatto nulla.

Sono immobile.

Non un libro letto.

Un reportage in lingua ascoltato.

Qualcosa di studiato.

Qualche esercizio di ginnastica.

Nulla. Sono pigra e immobile.

Deprivata.

Giugno

Sta arrivando giugno.

Niente è stato raggiunto.

Il corso con la crewlink.

Un esame pronto da esporre.

I kili in meno, peso sempre allo stesso modo.

Qualche nozione in più con le lingue.

Sono arrivata solo a metà libro del rosso

E il nero. Ho fatto prendere 9 di inglese a una ragazza e 7 di francese a un’altra.

Ma per me nulla.

Nulla.

Non ho fatto nulla per me.

15 maggio 2018 Perché riaprire il blog e cosa avete letto fino ad ora

In realtà il mio non è un blog,

È un diario su internet,

Una valvola di sfogo che uso quando

I pensieri si affollano.

Quello che avete letto fino ad ora rispecchia i miei molteplici umori

E Stati d’animo quali: depressione, euforia, amore, rabbia.

Non è tutto scritto e pensato obiettivamente, piuttosto scritto di getto secondo i miei istinti.

Per questo è bello, perché mi fa rivivere le mie emozioni, i miei pensieri a volte logorroici e petulanti. Ma comunque rileggo sempre e solo quello che ho vissuto.

Potrete leggere della poesia ma potrete anche annoiarvi.

A volte la solitudine impera e scrivere dà una sensazione di libertà ; esprimersi, un senso di condivisione.

Da oggi in poi, andando le cose decisamente meglio , vedrò di scrivere in maniera obiettiva.

Vi abbraccio.

Grazie per seguirmi.

Manuela

5 febbraio 2018 Ho fatto uno screenshot nella mia mente

Ho fatto uno screenshot nella mente  Di te che ti accoccoli nel mio braccio  E sorridi mentre ti faccio i brividi nel collo.  Ho fatto uno screenshot nella mente  Di te che mi dai un bacio nella bocca  Dopo che abbiamo fatto l’amore e ho raggiunto l’orgasmo.  Ho fatto uno screenshot di te nella mente  Che sorridi sul treno a un passeggero  Mentre io ti saluto dal vetro.  Ho fatto uno screenshot di te nella mente  Mentre mi porti la colazione in camera.  Ho fatto uno screenshot di te nella mente  Mentre ci fai da guida e poggi  Il caschetto giallo sul muro.  Ho fatto uno screenshot di te nella mente  Quando ti giri e ti rigiri nella stanza cercando cosa fare.  Ho fatto uno screenshot nella mente  Di te che mi sorridi prima di baciarmi.  Ho fatto uno screenshot di te nella mente  Quando mi tieni la testa e il collo tra le mani e mi baci nel bar,  Prima di darmi il cd degli the xx.  Ho fatto uno screenshot di te nella mente  Che mangi felice la nostra cena indiana.  Ho fatto uno screenshot di te nella mente  Con i miei occhiali.  Ho fatto uno screenshot di te nella mente  Di te col mio cappello che balli e sorridi felice.  Ho fatto uno screenshot di te nella mente  Di te che mi vieni incontro quando avevamo appuntamento.  Ho fatto uno screenshot di te nella mente  Mentre mi abbracci e mi racconti il tuo racconto a palazzo madama.  Ho fatto uno screenshot di te nella mente  Mentre mi dici :<<io e te ci conosciamo?>>  Mentre fumo la mia Vogue slim alla menta.  Ho fatto uno screenshot di te nella mente  Mentre mi guardi serio in biblioteca  Quando vuoi prendere in prestito i libri di ebraico.  Ho fatto uno screenshot di te nella mente  Di te che fai la spaccata vicino alla panchina.  Ho fatto uno screenshot di te nella mente  Mente stai nella posizione del cobra a faccia in su  Per stirarti a letto.  Ho fatto uno screenshot di te nella mente che mi desideri.  Ho fatto uno screenshot di te nella mente  Che ti arrabbi,ti innervosisci e te la prendi a cuore.  Ho fatto mille screenshot  Di te nella mente e ne farei altri mille.  Grazie per avermi amata,  È stato bello.  Mi dispiace non poter essere ciò che desideri.  Manuela

25 settembre 2017 La mamma

Mia madre non sta bene. Ma lei non lo sa. È tutta la vita che dà fastidio a tutti,si alza al mattino e borbotta e si addormenta borbottando. Mia madre è una gran rompicoglioni e tutta la vita mi ha sempre trattato male. Penso che non mi voglia bene. Ma è mia mamma e per quante riesca a farmene passare,a volte riesco a pensarla mentre inveisce che vorrei fermarla e farle capire e dirle : <<Mamma ,ti voglio bene>>.  I genitori sono sempre i genitori,per quanto,nel corso della vita,inconsapevolmente,riescano a farci del male,noi nel nostro cuore non li aboliremo mai. Perché sono i nostri genitori,perché abbiamo bisogno di loro. Avremo sempre bisogno di una figura materna e di una figura paterna. È un amore incondizionato.  Mia madre non mi ha mai detto un pensiero dolce e carino in tutta la sua vita; anche i suoi consigli,allibitamente sempre intelligenti,li ha sempre dati con ferocia . Non sa usare il cuore,è un suo difetto. Con il debilitante tassello che secondo me non ha mai saputo far la mamma; lei è lì per le cose pratiche: la biancheria,i pranzi e le cene squisite,le pulizie,i passaggi in macchina…ma per il cuore,lei non c’è.  Borbotta perché sono grassa( anche se è vero che dovrei dimagrire,lei riesce a farmi sentire una schifezza quando io invece mi piaccio ancora); borbotta ogni giorno da 5 anni perché fumo; se mi rilasso,borbotta perché devo mettermi in movimento; borbotta se non mi arriva lo stupendio e le chiedo di tanto in tanto i soldi: si lamenta per un’ora ma poi sgancia in maniera generosa; borbotta per dirmi ogni volta come devo fare una cosa; se mi voglio confidare con lei,litighiamo e borbotta;se le voglio raccontare una cosa, ha altro da fare; se prendo una decisione, è quella sbagliata; se sento mio cugino…borbotta. Insomma: borbotta sempre! E per tutto!  Però è mia madre e non riesco a volerle male. A volte vorrei proprio guardarla e dirglielo, e vorrei che lo capisse e che accogliesse questa frase : <<mamma sono cresciuta tardi,mi sono svegliata tardi,sto iniziando ad essere figlia solo adesso,ma vi voglio bene! E avrò sempre bisogno di voi!>>.  Quando mio padre è stato in carcere,non avevo il minimo pensiero del posto in cui passasse il tempo. Non ci pensavo,semplicemente vivevo la mia vita con l’idea che mio padre non c’era mai stato e che quella era la normalità . Probabilmente mia madre mi ha vista tutta la vita come un’insensibile,lei e mia sorella stavano male per mio padre e io,semplicemente, non me ne rendevo conto. Se succedesse oggi, oggi che conosco finalmente mio padre, sarei angosciata a morte. Spero che non ci ricapiti MAI PIÙ . Perché sono grande adesso,capisco e ne sarei profondamente turbata.  Anche conoscere mio padre è un’impresa,ma è più semplice creare un rapporto con lui. Devi cercarlo sempre e piano piano lui si apre al colloquio. Mentre con mia madre è impossibile.  Adesso che ho ritrovato i miei, nelle loro imperfezioni,spero di averli ancora per tanto a lungo,perché noi figli avremo sempre bisogno del loro affetto e approdo. Per quanto siano imperfetti avremo sempre bisogno di loro.  È una constatazione .  Manuela

4 gennaio 2018 Un guazzabuglio mi frulla per la testa.

Il jet leg ha colpito. O forse ho solo dimenticato di prendere il tolep. Dal 25 dicembre 2017 al 1 gennaio 2018 sono stata a Chicago per visitare mia sorella e i miei nipoti. Sto pensando seriamente di fare un’email per i miei nipoti e inviare tutte le cose che voglio dirgli in questi anni. E dar loro la password prima di morire. So già che morirò presto. Fumo troppo. O quando saranno grandi se avrò il piacere di essere ancora viva.  non capisco come abbia fatto Haruki Murakami a smettere di fumare 60 sigarette al giorno. Cioè , in realtà lo so. Aveva iniziato a correre e si era prefissato l’idea di diventare un maratoneta. Cosa che gli è riuscita ampiamente. Io vorrei tornare a ballare danza contemporanea con Matilde Demarchi. L’ho sentita su instangram e mi ha invitato a seguire un suo corso di MAT  che è un intreccio di yoga e danza. Non vedo l’ora di poter riuscire ad andarci. Prima di allora però credo che dovrò seguire seriamente le istruzioni della nostra dietologa e iscrivermi alla nuova palestra RESET situata dietro il Bennet che oggi ho visitato e sono rimasta molto felice di questa scoperta. Mi servirebbe anche nuotare. E l’agopuntura per smettere di fumare.  Inoltre questa notte, presa dall’insonnia, mi sono osservata vivere, osservare, pensare, fumare.  mi piacerebbe che qualcuno scrivesse di me, della mia vita. Della mia persona. Pensavo di chiedere ad Alessandro ma lui finirebbe col banalizzarmi. Questo non è la realtà è non è ciò che mi serve. Io mi sento altro. Mi dispiace che non mi abbia mai voluto conoscere realmente banalizzando le mie assenze senza creare un dialogo autentico. Sono contenta che abbia trovato una brava ragazza, può darsi che un giorno la sua famiglia armena sia in grado di accorglierlo con molto più calore di quanto sia riuscita a fare la mia. Credo che ne abbia bisogno e che se lo meriti.  Potrei sperare che un giorno G. Scriva su di me, ma non lo vedo molto interessato a me. Ho la sensazione che piano piano si stia allontanando. Un altro fallimento .  e lui scrive parecchio : usa fatti reali per creare racconti fittizi tramite la sua fantasia. Io invece desidero qualcuno che mi descriva e che parli di me e della mia vita e di come mi percepisce .  un guazzabuglio intanto mi frulla per la testa . Sono indecisa per la mia vita: so che devo studiare ma che non avrò nessun tipo di aiuto dai miei. Perciò dovrò  anche lavorare.

23 settembre 2017 Alessandro e la sua tenerezza

Alessandro ha un modo tutto suo per proteggermi. Da quando ci conosciamo ha sempre giocato a creare un mondo infantile mio e suo nel quale potevamo nasconderci. A volte riesce a crearlo solo intorno a me. Riesce a farmi sentire una bambina piccola con gli occhi grandi neri e i capelli folti; un po’ come i personaggi dipinti nel film di Big Eyes: innocente,sperduta,bella,tenera.  È il suo modo di legarmi a lui.  È il suo modo per non farmi più andare vìa.  Mi parla come se fosse piccolo e non so se questo è il suo desiderio di paternità o piuttosto quello di essere amato. Convinto che in realtà lui non possa essere amato,si crea degli escamotages. Credo che sia la seconda. Lo dico perché questo suo modo di rapportarsi a me , a me crea un grande desiderio di maternità ma quando finisco col parlargli di cose giuste e serie( come iniziare a costruire qualcosa), lui mi lascia avvinghiandosi al suo desiderio di provare forti emozioni con altre persone.  Legittimo.  Ma a che pro ,comportarsi così?  Se crei un legame del genere con me,vuol dire che crei un’intimità che non potrai avere come tale con un’altra persona.. e allora perché ?  Più mi interrogo e più non lo capisco,  E “in questo vagare,  NON mi è dolce stare”.  Gli anni passano e noi invecchiamo,tutti hanno figli e matrimoni e io a stento riesco a darmi un lavoro e lui a stento qualcosa di concreto.  A forza di naufragare,finiró  In altri porti in cui ,lo so. Mi sarà dolce stare. E tutti questi anni,tutti i suoi escamotages per farmi sentire amata e al sicuro,svaniranno.  Non so se sarà una liberazione per entrambi,o un amarissimo rimpianto.  Aspettiamo.  Manuela

19 settembre 2017 Haruki Murakami, L’arte di correre

Murakami è un pazzo,e anche un uomo molto determinato. L’ho scoperto leggendo questo libro. Ha deciso di fare lo scrittore di punto in bianco e per buttarcisi a capofitto, ha venduto il suo locale e ha rischiato. Gli è andata bene,perché è diventato uno scrittore internazionale niente male.😃  Stessa cosa,quando ha deciso che doveva iniziare a correre e seguire uno stile di vita sano. Da che fumava 60 sigarette al giorno,ha smesso e ha iniziato a correre 3 h al giorno tutti i giorni con un unico obbiettivo: affrontare le maratone in giro per il mondo. Un pezzo significativo del libro per me,è stata la sua ultra maratona di 100!!! Kilometri. Superato il 55esimo km il suo corpo era morto ma lui voleva raggiungere l’obbiettivo. Così per altri 25 km ha continuato a correre senza ascoltare il suo corpo e, arrivato al 75esimo kilometro ha avuto come un’esperienza metafisica. Tutto il suo corpo si è sbloccato e arrivato al 100esimo km avrebbe anche continuato a correre! Impressionante. Fu seguito da quella che lui chiama il “blues del corridore” ovvero la depressione del corridore che supera a Cambridge dove re-inizia a correre. Seguiranno poi le sue gare di triathlon ,una squalifica in una gara di nuoto colto da un attacco di panico e i mille insegnanti che cambió dopo per avere una tecnica pulita nel nuoto. Finché trova l’insegnante di sua moglie. Grazie a lei la moglie era diventata  bravissima e,di fatti , anche lui riparte dalla tavola per poi imparare la rotazione.  Avvincente,curioso,ben scritto.  Murakami si fa leggere sempre fino alla fine.  Manuela