Come Death di Stevie Smith

I feel il. What can the matter be?

I’d ask God to have pity on me,

But I turn to the One I know And say:

Come, death, And carry me away.

Ah me, sweet Death, you are the only god

Who comes as a servant when he is called, you know.

Come Death . Do not be slow.

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Macchietta

Stanotte Macchietta ci ha portato in casa Un topo. Ce ne siamo accorti perché aveva la coda grossa e annusava dietro la porta.Il topo era piccolo e impaurito ma noi avevamo più paura di lui. Alla fine è uscito saltellando e macchietta dietro. L’abbiamo sgridata e lasciata fuori. Poi sono riscesa e ho acceso la luce ed era lì . L’ho fatta entrare, L ho pulita con la salvietta alla citronella dappertutto e bene il muso e le ho messo la cuccia sotto. Ma poi è salita e miagolava. Quindi l’ho coccolata un po’ e ho cercato di metterla nella cuccia ma lei è abituata a dormire nel letto con me, quindi si è ribellata.Solo che deve capire che non ci deve portare gli animali in casa. Quindi sono tornata in stanza , assicurandomi di aver chiuso bene la porta. Adesso è lì che miagola e gratta alla porta e a me mi si spezza il cuore ma non posso farla entrare. Speriamo capisca.

😭cucciola, mi manca un po’ nel letto con me.

I have a dream

Dallo Spazio non si viene per restare.

Si viene per passare.

Qualcuno però ha più forte

Il senso del dovere, e resta.

Se non fosse che io vorrei

Lasciare la Terra e nello Spazio

Vorrei andare con chi è restato.

No, no sulla Terra

Nello Spazio.

Quindi mi guardó e mi chiese:<< cos’è per te lo spazio?>>

E io risposi: << amicizia, regole, potenza della mente, libertà dalla dipendenza della nicotina,aria pulita, quiete, pace, libertà dai genitori, amicizia, solitudine, fortitudine>>.

Se sapessi che dopo la morte mi aspetta questo mondo, sarei felice di abbandonare la Terra e tornarci , passare o restare, per aiutare.

🙃🙃🙃🙃🙃🙃🙃🙃🙃🙃🙃🙃🙃🙃🙂

Portami con te sulla Luna, Ale.

Corpo inerme

Tra saltimballi e tira e molla,

Stamattina dovevo partire con i miei

Per meta ignota. Un po’ la nipotina strana , un po’ la vicina che mi ha messo pressione per il gatto che poteva sparire, un po’ la mia indecisione, sono rimasta a casa.

Nervosa, ho iniziato a studiare.

Impaziente, sono uscita prima a vuoto

Poi per una passeggiata con una ragazza/amica. E poi il gatto è uscito, non ha fatto molto…dormiva ed è un po’ anaffettivo.

Quindi ho chiuso tutto e sono partita

In treno per Rapallo . 18.03 treno per Lingotto arrivo incerto se tornare indietro

18.49 treno per Genova Brignole.

Sosta in treno irrequieta, prima mi davano fastidio le voci dei co-viaggianti(quindi cambio vagone e finisco nel freezer)poi arrivano due ubriacone ma per fortuna ero arrivata. Avrei avuto la coincidenza quasi subito se il mio tesserino da invalida civile non fosse valso solo in Piemonte e se non avessi scelto il regionale anziché L intercity. Perciò 9.05 treno sotterraneo verso Rapallo che si è fatto tutti i paesini : arrivo ore 22.12. Taxi per L hotel arrivo : la reggia. In reception dico che la mia famiglia aveva preso una camera con un letto in più ( quello per me) e chiedo se è ancora così ; così è e dopo avermi preso il documento per i vari accertamenti mi accompagnano in stanza. In stanza non c è nessuno ma è facilmente riconoscibile la stanza dei miei dalla roba dei nonni e dei bambini. Quindi mi lavo, mangio un pacchettino di pringles, fumo una sigaretta, mi lavo i denti e mi metto a letto. All entrata dei miei non capiscono perché è tutto spento , temporeggiano un po’ fingendo di non sapere ne vedermi quando invece sono stati irreperibili per ore( non una telefonata dalle 16) e quindi dico : << ci sono io>>. I bambini increduli mi saltano addosso e tutti gli altri non ci possono credere che sono qui nella reggia! Dopo i vari commiati , faccio una partita a rubamazzetto con Selene e poi lei piomba in un sonno strano. Come se Selene fosse volata via ( come succede in avatar) e rimane solo il suo corpo: inerme. Chi è Selene? Chi è mia madre? Con chi litigo sempre? Non mi è dato saperlo.

E intanto sono le 2 di notte e dopo 3 dualbas non ho ancora sonno.

( Selene ora respira, è tornata in vita)😀

Buonanotte

La caduta

Ho capito perché è fallita la mia relazione

Con Alessandro, direi che ho guadagnato un punto. È fallita perché non sapevamo parlarci. Nessuno dei due sapeva aiutare l’altro a farlo sentire meglio. Nessuno dei due nemmeno ci provava a dare dei consigli all’altro per risolvergli la vita .

Dove sarei adesso, se avessi saputo parlare con Alessandro, a me stessa, con mia madre, con mia sorella? Dove sarei?

Cosa avrei costruito?

Ora c’è il vuoto. Al momento avrei solo bisogno di una persona ironica che mi sdrammatizzasse la vita.

C’era una volta

C’era una volta: gli dei.

Avevano poteri sovraumani,

(Dio solo sa quanto vorrei un pezzo di quella magia) erano dappertutto: sul cielo, sulla terra, nell’aria. Nel mezzo di questo mondo precostituito si trovava una ragazza umana, durante il corso della sua vita, sempre messa alla prova: nelle scelte, nei comportamenti, nei gusti, nei desideri, nella vita sessuale. Visse fino a 18 anni ignara di tutto questo poi piano piano il mondo le venne svelato, prima sotto forma di accusa, poi di amore, di nuovo di accusa.

Aveva sbagliato un po’ troppo, a 27 anni la sua vita venne rasa al suolo e si ritrovó sulla terra come nello spazio. Saliva in macchina e accendeva la radio , ma la radio parlava di lei. A casa il telegiornale era molto denigratorio nei suoi confronti e qualsiasi gesto o passo facesse All infuori della sua abitazione veniva sincronizzato con altri gesti, passi, sguardi. Duró l’odio, piccola isolata, i genitori cambiavano sembianze al mare e si teletrasportavano in casa. Cosa mai sta accadendo si chiedeva lei? Si fece una teoria, forse non sapeva conversare per creare legami ma intorno trovava muri. Poi le fu offerta la possibilità di tornare sul pianeta terra con un lavoro ma era la guerra. La ragazza duró 10 mesi e abbandonó. Si rivolse a un nuovo medico e le cose andavano decisamente meglio. Venne mandato un Dio a farle la corte e incastrarla e ci riuscì magnificamente. Ora quella ragazza è in isolamento da un anno. Il Dio è tornato nello spazio, dicono che stia dormendo per recuperare le forze. È distante, è ibernato, non vuole tornare. Che destino spetterà alla ragazza? Morirà e andrà nello spazio ( c’era quasi) o tornerà alla guerra del lavoro e morirà punto?

Io la vorrei nello spazio.

Intreccio di ricordi

Mentre la macchina mi fa da culla

Come quando ero bambina,

Sento nel passare dei minuti

A contemplare il paesaggio che scorre,

L’immobilità e la quiete della mia vita attuale.

Mi sovvengono i ricordi,

Intreccio di voci, persone, ricordi

Tutti andati. Chi sono ora?

Vorrei ricordare di più per renderli vivi ancora una volta ma sembra impossibile: la tempesta è passata, e regna una quiete strana; una quiete che sembra sostare in un dimenticatoio.

Sono passati giorni, mesi e anni

E mi stanno ancora chiedendo di essere forte. Non vedo orizzonti, pensieri felici , nulla , solo la quiete dell’isolamento.

Che senso ha il passato?

E quale senso può avere il presente?

E il futuro, di cosa saprà ? Quale sarà il suo colore e quale il suo senso?

Piacerebbe anche a me viaggiare,

Per ritrovarmi ma non si può fare mai nulla, nulla. Perché vivere è pericoloso forse, mi piacerebbe poter vivere.

Ha vinto il fascio o la sinistra? Non si capisce

Ha vinto il fascio o la sinistra? Non si capisce. Ha vinto la comunità, chi è stato in grado di trattenere relazioni durature con un vasto e datato gruppo. Io penso che sia giusto ma ahimè dove mi ritrovo? Dall’altro lato della staccionata. Eh sì, perché con i nemici si adotta la stessa politica di estraniamento che sia la destra o la sinistra è indifferente. Io soffro di schizofrenia attualmente( mi hanno fatto tante di quelle diagnosi che ora anche quando studio metto in dubbio ciò che è scritto); in Giappone hanno adottato una nuova nomenclatura per definire la schizofrenia con un nome giapponese che tradotto significa ” disturbo di integrazione”. Eccolo lì. Eppure l’anno scorso ero integrata. Adesso con il nuovo medico : non si può . Sguardi furtivi, tossettina, inalazione dal naso, ambienti che cambiano, persone o incazzate o indifferenti. Eh no, non si può .

Mentre studio mi soffermo in un angolo della biblioteca: a fianco alle torte- giocattolo per il compleanno della biblioteca di Settimo c’è un pilastro dedicato al 25 aprile:<< è finita la guerra! W la liberazione!>>. La guerra penso è finita per tutti tranne che per me. Mi allontano e penso: ma lo stigma quanto dura? Cagano tutti allo stesso modo eppure pensano di detenere verità e ragioni assolute. Non c’è malleabilità , anche la sinistra vincitrice ha un non so che di fascista. Quindi mi addentro nella spiegazione accurata che dà Wikipedia della mia malattia:”coloro che ne sono affetti tendono a fare uso di sostanze..( infatti fumo e devo fare pratiche su pratiche yoga contro le dipendenze per diminuire), muoiono 10 anni prima della media e in povertà “. Silenzio. Risata clamorosa e poi… è tutto vero.

<< Dai, fammi accendere.>>

Positiva a metà

Ho iniziato a leggere Espiazione di McEwan. La lettura non è semplice, l’autore scrive in maniera ricercata ma mi piace. Credo che avró un nuovo modo di parlare quando avró finito di leggerlo.

In generale pensavo mi aspettasse un ricovero oggi invece me lo sono scampato e in compenso ho fatto un lungo colloquio con Monica, la mia tutrice della synergie che mi sta aiutando con la ricerca del lavoro. Se avessi un’idea scriverei anche io. Oddio un’idea la avrei: la mia vita. Ma entrare così a fondo nel campo emotivo non credo che ce la farei e non ho neanche così tanta fantasia da creare dei personaggi fittizi . Potrei provarci però .

Oggi sono positiva, single ma positiva.

Ma solo pronunciare la parola single mi fa venire un’immenso desiderio di piangere.

Positiva a metà.

2018/2019 l’anno del Cancro

Vivo una patologia che mi isola e mi fa fare diversi collegamenti tra immagini, situazioni, parole, persone. Ad esempio il Cancro è una grave malattia ma anche un segno zodiacale.

Per via della patologia di cui soffro il mondo appare anormale, a volte onnipotente, i paesaggi scompaiono e ricompaiono con altre sembianze, le persone si somigliano,posso vedere chi mi manca nelle sembianze di 100 persone ma questo non mi induce a sentirne meno la mancanza; nei periodi più gravi le persone che ti conoscono e ti dovrebbero essere vicine alimentano la malattia con discorsi disconnessi e intimatori, i bambini non sono ingenui come i bambini normali ma si comportano esattamente come tutti gli altri( sembrano degli extraterrestri), a volte le persone si teletrasportano o hanno la capacità di rendersi invisibili. Quasi tutto il paese ti conosce e tu è la prima volta che li vedi in vita tua. Nel 2018/2019 con il nuovo dottore e la nuova terapia la malattia resta è solo latente, c’è atmosfera di indifferenza e allo stesso tempo impotenza. Quante volte avrei voluto dissolvermi?

La schizofrenia non ha forse raggiunto il senso di un cancro quest’anno? Scegliere di farmi ricoverare non sarebbe forse un modo per assaporarlo tutto? Che tanto anche dopo il ricovero spiaggetta Venere non ricomparirà. Perchè? Perché? Perché?

Mi sono fatta delle domande. Tipo: se avessi la macchina del tempo, cosa potrei dire, fare, comportarmi per farmi scegliere? I se erano:

– se avessi prestato più attenzione alle sue mail

– se non avessi scritto quella lettera al l’auchan ( nessuno mi ha impedito di consegnarla😭)

– se non avessi fatto younique

– se avessi impedito la fellatio cunnilingulus

– se avessi finto di non lavorare pure io

-se mi fossi incazzata un pochetto quella sera o se fossi venuta via con lui e avessi chiesto spiegazioni dopo…

Se se se se … lo avrei convinto a restare o aveva già in mente il suo piano di fuga?

Ma soprattutto quanto ricco e miliardario devi essere per poter passare mesi in nazioni diverse? Troppo.

E se invece avessi chiuso il caso quella sera stessa di quel bacio usurpatore? Perché anche lì avevo avuto problemini sociali.

Se avessi capito in tempo. Dove sarei adesso?

A farmi ricoverare?.

Non lo so.

Ma la macchina del tempo non ce l’ho.

E L unica cosa che mi rimane da fare è curare la mia disiguaglianza.